Scusa, hai visto il mio bilancio?

Ma dove avete messo i bilanci? In questo mese alcune importanti compagnie italiane hanno lasciato gli investitori o gli osservatori interessati all’asciutto dei risultati finanziari dell’anno scorso. L’approvazione dei bilanci 2013 è stata rinviata. Mancano gli elementi necessari per procedere all’approvazione a causa di problemi irrisolti, ristrutturazioni et similia, che si trascinano tuttora. Le difficoltà nel raggiungere un compromesso con le banche creditrici sulla crisi di Sorgenia hanno costretto le holding Compagnie industriali riunite e Cofide dei De Benedetti a rinviare per la seconda volta il consiglio sul bilancio e l’assemblea fino al limite massimo di giugno.
14 AGO 20
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Ma dove avete messo i bilanci? In questo mese alcune importanti compagnie italiane hanno lasciato gli investitori o gli osservatori interessati all’asciutto dei risultati finanziari dell’anno scorso. L’approvazione dei bilanci 2013 è stata rinviata. Mancano gli elementi necessari per procedere all’approvazione a causa di problemi irrisolti, ristrutturazioni et similia, che si trascinano tuttora. Le difficoltà nel raggiungere un compromesso con le banche creditrici sulla crisi di Sorgenia hanno costretto le holding Compagnie industriali riunite e Cofide dei De Benedetti a rinviare per la seconda volta il consiglio sul bilancio e l’assemblea fino al limite massimo di giugno. Tempo entro il quale, un mese e mezzo, si ritiene arriverà una soluzione per Sorgenia e quindi si capirà l’onere finanziario della crisi industriale sulla conglomerata debenedettiana. Non è una tragedia (altre società chiave del gruppo, Sogefi e l’Espresso hanno già approvato i conti) né una novità assoluta a Piazza Affari (tra il 2009 e il 2011 piccole quotate in ristrutturazione hanno posticipato a oltranza l’approvazione) ma non è nemmeno un buon segnale al mercato, dicono gli analisti.
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Altro bilancio “ritardatario” è quello della sofferente Alitalia, non quotata ma sotto stretta osservazione: viste le trattative in fieri con il “cavaliere bianco” Etihad, il cda non ha pubblicato i conti. Capire come si è chiuso il 2013, però, non è un mistero: la soluzione si nasconde nel bilancio di Intesa Sanpaolo, primo azionista con il 20,5 per cento, che a causa di Alitalia ha riportato perdite per competenza per 35 milioni di euro. Da qui si deduce, ha scritto ieri Fabio Pavesi sul Sole 24 Ore, che “le perdite del vettore dovrebbero arrivare almeno a 175 milioni”, meno di quanto prevedibile, ma significa che più della metà dell’aumento di capitale di dicembre (300 milioni) è stato “bruciato” in un attimo. C’è poi il rinvio dei conti per la Fondazione Monte Paschi, azionista di riferimento di banca Mps. In questo caso, il vincolo è esterno: Tesoro e Banca d’Italia vogliono capire quale governance emergerà dal patto parasociale tra la Fondazione e i due nuovi soci esteri della banca (Fintech e Btg Pactual) e quindi l’approvazione dei conti dell’ente è stata posticipata, pare, a metà maggio. Criticità risolvibile ma pendente sulla ricapitalizzazione di Mps (5 miliardi) utile a rimborsare il prestito statale ricevuto.